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Malattia

Malattia: quali i diritti e quali i doveri?

Per malattia si deve intendere uno stato patologico che comporta una incapacità lavorativa e la totale impossibilità temporanea della prestazione.
Gli effetti della malattia sul rapporto di lavoro sono regolati dall’art. 2110 del c.c. dal quale possiamo evincere che: Il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto (cd. periodo di comporto) per un periodo determinato dal contratto collettivo di categoria.

Decorso il periodo di comporto, il datore di lavoro può recedere dal contratto, previo regolare periodo di preavviso.

E’ obbligo del lavoratore comunicare, tempestivamente entro 24 ore dall’inizio dell’evento, al datore di lavoro la sua assenza, e inviare (a mezzo racc. r.r.) sia al datore di lavoro che all’INPS, entro 48 ore dalla data del rilascio, il certificato medico.

E’ fatto obbligo al lavoratore in malattia rendersi reperibile per una eventuale visita di controllo disposta dal datore di lavoro o dalla stessa INPS (attraverso le ASL) nelle seguenti fasce orarie:dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00 di tutti i giorni (domeniche e festivi compresi). Il periodo massimo indennizzabile da parte dell’INPS è di 180 giorni in un anno solare. Tali giorni si calcolano sommando tutte le giornate di malattia dell’anno solare comprese quelle per le quali l’indennità non è stata corrisposta (giorni di carenza, giorni festivi, ecc.).
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